La mia storia di vita, le radici delle mie aspirazioni e il cammino per diventare una studentessa eccezionale della vita.
Sentire qualcosa con forza significa scoprire i poli del proprio cuore, una carica che dà energia a tutta la vita. Fotografa, pittrice e gioielliera. Sono un’artista che usa fotografia, pittura e gioielli per raccontare la vita in modo diretto, autentico e a volte scomodo. Creare, per me, è un modo per conoscermi meglio e per guardare il mondo senza filtri.
La mia storia di vita, le radici delle mie aspirazioni e il cammino per diventare una studentessa eccezionale della vita.
La mia storia di vita, le radici delle mie aspirazioni e il cammino per diventare una studentessa eccezionale della vita.
Sentire qualcosa con forza significa scoprire i poli del proprio cuore, una carica che dà energia a tutta la vita. Fotografa, pittrice e gioielliera. Sono un’artista che usa fotografia, pittura e gioielli per raccontare la vita in modo diretto, autentico e a volte scomodo. Creare, per me, è un modo per conoscermi meglio e per guardare il mondo senza filtri.
Sentire qualcosa con forza significa scoprire i poli del proprio cuore, una carica che dà energia a tutta la vita.
Fotografa, pittrice e gioielliera. Sono un’artista che usa fotografia, pittura e gioielli per raccontare la vita in modo diretto, autentico e a volte scomodo. Creare, per me, è un modo per conoscermi meglio e per guardare il mondo senza filtri.





















i miei valori
i miei valori
i miei valori
Dentro di me c’è una voce che non smette mai di parlare. Non è rumorosa, non grida, ma è ostinata: mi spinge verso ciò che per me è autentico, anche quando significa cambiare tutto, ricominciare da capo, lasciare ambienti sicuri per territori che non conosco. La vita, per me, esiste solo finché ci si muove – fuori, nelle scelte concrete, e dentro, nel coraggio di non tradire quello che sentiamo davvero. Quando smettiamo di ascoltarci e restiamo fermi in una vita che non sentiamo nostra, anche se respiriamo, siamo già morti. La natura è il mio punto di partenza e di ritorno. Non è uno sfondo, ma la forma più alta di bellezza che conosco: tiene insieme nascita e morte, quiete e violenza, luce e ombra. Per questo cerco la bellezza ovunque: nel predatore che uccide per sopravvivere, in un’opera d’arte che scuote, in un gioiello che cattura un lampo di luce.
Fotografia, arte, gioielli, studio della genetica e il sogno di una clinica in Africa sono modi diversi per rispondere alla stessa chiamata: proteggere la vita, capirla più a fondo, restituirle qualcosa invece di limitarci a consumarla. I cambiamenti continui non li vivo come instabilità, ma come segni di crescita. Quando un contesto non mi appartiene più, quando una forma di vita mi sta stretta, so che è il momento di muovermi, imparare, evolvere. Autentico, per me, è quando ciò che sento, ciò che penso e ciò che faccio vanno nella stessa direzione, anche se è scomoda e fa paura. Sento anche una responsabilità verso chi verrà dopo.
Non basta vivere solo per sé stessi: è importante trasmettere valori, visione, coraggio, e soprattutto l’esempio concreto che non ci si deve accontentare. Accontentarsi significa rinunciare a ciò che potremmo diventare. Le persone veramente vive, per me, sono quelle che sognano e agiscono, che cadono e si rialzano molte volte. In questo movimento continuo – ascoltare la propria voce, cercare la bellezza anche dove fa male, assumersi la responsabilità di ciò che si vede e lasciare qualcosa a chi verrà dopo – riconosco il senso del mio cammino.
Dentro di me c’è una voce che non smette mai di parlare. Non è rumorosa, non grida, ma è ostinata: mi spinge verso ciò che per me è autentico, anche quando significa cambiare tutto, ricominciare da capo, lasciare ambienti sicuri per territori che non conosco. La vita, per me, esiste solo finché ci si muove – fuori, nelle scelte concrete, e dentro, nel coraggio di non tradire quello che sentiamo davvero. Quando smettiamo di ascoltarci e restiamo fermi in una vita che non sentiamo nostra, anche se respiriamo, siamo già morti. La natura è il mio punto di partenza e di ritorno. Non è uno sfondo, ma la forma più alta di bellezza che conosco: tiene insieme nascita e morte, quiete e violenza, luce e ombra. Per questo cerco la bellezza ovunque: nel predatore che uccide per sopravvivere, in un’opera d’arte che scuote, in un gioiello che cattura un lampo di luce.
Fotografia, arte, gioielli, studio della genetica e il sogno di una clinica in Africa sono modi diversi per rispondere alla stessa chiamata: proteggere la vita, capirla più a fondo, restituirle qualcosa invece di limitarci a consumarla. I cambiamenti continui non li vivo come instabilità, ma come segni di crescita. Quando un contesto non mi appartiene più, quando una forma di vita mi sta stretta, so che è il momento di muovermi, imparare, evolvere. Autentico, per me, è quando ciò che sento, ciò che penso e ciò che faccio vanno nella stessa direzione, anche se è scomoda e fa paura. Sento anche una responsabilità verso chi verrà dopo.
Non basta vivere solo per sé stessi: è importante trasmettere valori, visione, coraggio, e soprattutto l’esempio concreto che non ci si deve accontentare. Accontentarsi significa rinunciare a ciò che potremmo diventare. Le persone veramente vive, per me, sono quelle che sognano e agiscono, che cadono e si rialzano molte volte. In questo movimento continuo – ascoltare la propria voce, cercare la bellezza anche dove fa male, assumersi la responsabilità di ciò che si vede e lasciare qualcosa a chi verrà dopo – riconosco il senso del mio cammino.
Dentro di me c’è una voce che non smette mai di parlare. Non è rumorosa, non grida, ma è ostinata: mi spinge verso ciò che per me è autentico, anche quando significa cambiare tutto, ricominciare da capo, lasciare ambienti sicuri per territori che non conosco. La vita, per me, esiste solo finché ci si muove – fuori, nelle scelte concrete,
e dentro, nel coraggio di non tradire quello che sentiamo davvero. Quando smettiamo di ascoltarci e restiamo fermi in una vita che non sentiamo nostra, anche se respiriamo, siamo già morti. La natura è il mio punto
di partenza e di ritorno. Non è uno sfondo, ma la forma più alta di bellezza che conosco: tiene insieme nascita
e morte, quiete e violenza, luce e ombra. Per questo cerco la bellezza ovunque: nel predatore che uccide
per sopravvivere, in un’opera d’arte che scuote, in un gioiello che cattura un lampo di luce.
Fotografia, arte, gioielli, studio della genetica e il sogno di una clinica in Africa sono modi diversi per rispondere alla stessa chiamata: proteggere la vita, capirla più a fondo, restituirle qualcosa invece di limitarci a consumarla.
I cambiamenti continui non li vivo come instabilità, ma come segni di crescita. Quando un contesto non
mi appartiene più, quando una forma di vita mi sta stretta, so che è il momento di muovermi, imparare, evolvere. Autentico, per me, è quando ciò che sento, ciò che penso e ciò che faccio vanno nella stessa direzione, anche
se è scomoda e fa paura. Sento anche una responsabilità verso chi verrà dopo.
Non basta vivere solo per sé stessi: è importante trasmettere valori, visione, coraggio, e soprattutto l’esempio concreto che non ci si deve accontentare. Accontentarsi significa rinunciare a ciò che potremmo diventare.
Le persone veramente vive, per me, sono quelle che sognano e agiscono, che cadono e si rialzano molte volte.
In questo movimento continuo – ascoltare la propria voce, cercare la bellezza anche dove fa male, assumersi
la responsabilità di ciò che si vede e lasciare qualcosa a chi verrà dopo – riconosco il senso del mio cammino.
Descrizione del libro











Il volume è rilegato con cucitura a filo e dorso esposto: i fascicoli sono cuciti uno a uno e lasciati volutamente visibili, come nelle antiche legature artigianali di pregio. Questo non è un difetto da “incollare”, ma una scelta consapevole che migliora l’apertura, la durata nel tempo e rende visibile il lavoro del legatore, aggiungendo autenticità e valore al libro. Il progetto è stato pensato e realizzato con grande passione e con la volontà di raggiungere la massima qualità possibile, in ogni dettaglio.
Materiali, stampa e legatura sono stati scelti per permettere al lettore di sentire fisicamente il libro tra le mani come un oggetto vivo, capace di trasmettere le sensazioni dell’Africa – la luce, la polvere, il respiro della savana –
e di farlo sentire, per un momento, davvero lì.
I miei impegni
I miei impegni
Il volume è rilegato con cucitura a filo e dorso esposto: i fascicoli sono cuciti uno a uno e lasciati volutamente visibili, come nelle antiche legature artigianali di pregio. Questo non è un difetto da “incollare”, ma una scelta consapevole che migliora l’apertura, la durata nel tempo e rende visibile il lavoro del legatore, aggiungendo autenticità e valore al libro. Il progetto è stato pensato e realizzato con grande passione e con la volontà di raggiungere la massima qualità possibile, in ogni dettaglio. Materiali, stampa e legatura sono stati scelti per permettere al lettore di sentire fisicamente il libro tra le mani come un oggetto vivo, capace di trasmettere le sensazioni dell’Africa – la luce, la polvere, il respiro della savana – e di farlo sentire, per un momento, davvero lì.
Il volume è rilegato con cucitura a filo e dorso esposto: i fascicoli sono cuciti uno a uno e lasciati volutamente visibili, come nelle antiche legature artigianali di pregio. Questo non è un difetto da “incollare”, ma una scelta consapevole che migliora l’apertura, la durata nel tempo e rende visibile il lavoro del legatore, aggiungendo autenticità e valore al libro. Il progetto è stato pensato e realizzato con grande passione e con la volontà di raggiungere la massima qualità possibile, in ogni dettaglio. Materiali, stampa e legatura sono stati scelti per permettere al lettore di sentire fisicamente il libro tra le mani come un oggetto vivo, capace di trasmettere le sensazioni dell’Africa – la luce, la polvere, il respiro della savana – e di farlo sentire, per un momento, davvero lì.






Il libro Hunters
Ho scritto questo libro perché credo possa diventare uno strumento capace di raggiungere l’anima delle persone, svelando le leggi della natura piuttosto che gli schermi artificiali creati dall’uomo e basati su una percezione limitata della realtà. Un libro è uno strumento, proprio come i gioielli o le opere d’arte: è il mio modo di trasmettere ciò che vedo, sento e percepisco. Sono strumenti al servizio di uno scopo più grande.

Il libro Hunters
Ho scritto questo libro perché credo possa diventare uno strumento capace di raggiungere l’anima delle persone, svelando le leggi della natura piuttosto che gli schermi artificiali creati dall’uomo e basati su una percezione limitata della realtà. Un libro è uno strumento, proprio come i gioielli o le opere d’arte: è il mio modo di trasmettere ciò che vedo, sento e percepisco. Sono strumenti al servizio di uno scopo più grande.

Donations
Ho scritto questo libro perché credo possa diventare uno strumento capace di raggiungere l’anima delle persone, svelando le leggi della natura piuttosto che gli schermi artificiali creati dall’uomo e basati su una percezione limitata della realtà. Un libro è uno strumento, proprio come i gioielli o le opere d’arte: è il mio modo di trasmettere ciò che vedo, sento e percepisco. Sono strumenti al servizio di uno scopo più grande.

Donazioni
Per me è naturale destinare una parte dei guadagni del libro a progetti che proteggono animali, natura e ricerca. Voglio che il libro non resti solo teoria: attraverso le donazioni diventa anche un’azione concreta verso il mondo.

Biomedical Research Center
Il mio sogno è creare in Africa una riserva privata con una clinica biomedica dedicata sia agli animali selvatici sia alla ricerca genetica sull’uomo. Per questo ora studio Biologia genetica: è il primo passo per avere le basi scientifiche necessarie a realizzare questo progetto

CENTRO DI RICERCA BIOMEDICA
Il mio sogno è creare in Africa una riserva privata con una clinica biomedica dedicata sia agli animali selvatici sia alla ricerca genetica sull’uomo. Per questo ora studio Biologia genetica: è il primo passo per avere le basi scientifiche necessarie a realizzare questo progetto

Sabi Sands Leopard Project
Per me il leopardo non è solo un animale: è un simbolo che mi accompagna dall’infanzia e che ho imparato a conoscere sul campo in Africa, nella sua bellezza ma anche nella sua fragilità. Il Sabi Sands Leopard Project e il Singita Lowveld Trust lavorano con rigore scientifico per studiare e proteggere una delle popolazioni di leopardi meglio conosciute e più dense al mondo, trasformando avvistamenti, foto e campioni di DNA in dati utili per la conservazione a livello globale. Ho visto personalmente il loro impegno e la loro trasparenza, e per questo desidero che una parte dei proventi di Hunters sostenga questi progetti: così il mio libro non rimane solo una storia da leggere, ma diventa anche un modo concreto per aiutare i grandi felini e gli ecosistemi in cui vivono.

Il Progetto Leopardi di Sabi Sands
Per me il leopardo non è solo un animale: è un simbolo che mi accompagna dall’infanzia e che ho imparato a conoscere sul campo in Africa, nella sua bellezza ma anche nella sua fragilità. Il Sabi Sands Leopard Project e il Singita Lowveld Trust lavorano con rigore scientifico per studiare e proteggere una delle popolazioni di leopardi meglio conosciute e più dense al mondo, trasformando avvistamenti, foto e campioni di DNA in dati utili per la conservazione a livello globale. Ho visto personalmente il loro impegno e la loro trasparenza, e per questo desidero che una parte dei proventi di Hunters sostenga questi progetti: così il mio libro non rimane solo una storia da leggere, ma diventa anche un modo concreto per aiutare i grandi felini e gli ecosistemi in cui vivono.

Il Progetto Leopardi di Sabi Sands
Per me il leopardo non è solo un animale: è un simbolo che mi accompagna dall’infanzia e che ho imparato a conoscere sul campo in Africa, nella sua bellezza ma anche nella sua fragilità. Il Sabi Sands Leopard Project e il Singita Lowveld Trust lavorano con rigore scientifico per studiare e proteggere una delle popolazioni di leopardi meglio conosciute e più dense al mondo, trasformando avvistamenti, foto e campioni di DNA in dati utili per la conservazione a livello globale. Ho visto personalmente il loro impegno e la loro trasparenza, e per questo desidero che una parte dei proventi di Hunters sostenga questi progetti: così il mio libro non rimane solo una storia da leggere, ma diventa anche un modo concreto per aiutare i grandi felini e gli ecosistemi in cui vivono.

Donazioni
Per me è naturale destinare una parte dei guadagni del libro a progetti che proteggono animali, natura e ricerca. Voglio che il libro non resti solo teoria: attraverso le donazioni diventa anche un’azione concreta verso il mondo.

Il Centro di ricerca biomedicО
Il mio sogno è creare in Africa una riserva privata con una clinica biomedica dedicata sia agli animali selvatici sia alla ricerca genetica sull’uomo. Per questo ora studio Biologia genetica: è il primo passo per avere le basi scientifiche necessarie a realizzare questo progetto

Il Progetto Leopardi di Sabi Sands
Per me il leopardo non è solo un animale: è un simbolo che mi accompagna dall’infanzia e che ho imparato a conoscere sul campo in Africa, nella sua bellezza ma anche nella sua fragilità. Il Sabi Sands Leopard Project e il Singita Lowveld Trust lavorano con rigore scientifico per studiare e proteggere una delle popolazioni di leopardi meglio conosciute e più dense al mondo, trasformando avvistamenti, foto e campioni di DNA in dati utili per la conservazione a livello globale. Ho visto personalmente il loro impegno e la loro trasparenza, e per questo desidero che una parte dei proventi di Hunters sostenga questi progetti: così il mio libro non rimane solo una storia da leggere, ma diventa anche un modo concreto per aiutare i grandi felini e gli ecosistemi in cui vivono.







STORIE FOTOGRAFICHE
Guardando le mie fotografie, le persone spesso provano disagio, talvolta dolore o addirittura repulsione.
Si aspettano animali carini e un’Africa romantica, ma vengono invece confrontate con una realtà che conosco profondamente.
Nadezhda KireYeva
Nadezhda KireYeva













